Perchè non possiamo non esserci

(di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana) Era il 28 maggio dello scorso anno, un sabato. A Desenzano qualche centinaio di persone si erano date appuntamento, per una manifestazione a difesa della vita. Avevano percorso cinque chilometri sotto il sole, fino all’Abbazia di Maguzzano, giovani e vecchi, religiosi e laici provenienti da tante città d’Italia. Li univa l’amore per la Vita, la coscienza dell’infamia di una legge che consente l’uccisione di un bimbo nel seno materno, l’amore per la bellezza e l’armonia, contro la mefitica aria di morte che ammorba la nostra epoca.

Un corteo, due incontri pubblici, la Santa Messa, e tante facce pulite e sorridenti. Il 28 maggio 2011 resterà nella memoria come il giorno in cui in Italia è successo qualcosa di grande.

Questa realtà, di cui la grande stampa di “informazione” (?) parla poco, o nulla, è cresciuta. I pionieri di Desenzano hanno aperto la strada, mostrando che è possibile percorrerla, e ora ci attende un nuovo appuntamento a Roma, capitale di quella Cristianità che ha dato vita alla civiltà, e capitale di uno Stato italiano, smarrito e confuso nella sua immoralità. A Roma, domenica 13 maggio 2012, organizzata da “Famiglia Domani” e da “Mevd-Movimento Europeo Difesa Vita”, si terrà la Marcia Nazionale per la Vita.

A Desenzano i partecipanti erano nell’ordine delle centinaia. Ma se una realtà è vera, e lavora per la Verità e per l’Amore, non può che crescere. È impressionante il numero di adesioni che sono pervenute, e continuano a pervenire, al comitato organizzatore della Marcia, dall’Italia e dall’estero, da associazioni e privati. In più, sia ringraziato il Cielo, l’iniziativa è già stata incoraggiata da un gran numero di Vescovi e di Cardinali.

Di tutto ciò ringraziamo il Signore e ringraziamo gli amici organizzatori, che da mesi lavorano con abnegazione ammirevole, con quello spirito che da sempre spinge chi sa guardare il Cielo col cuore puro.

A Roma, domenica 13 maggio 2012, si farà un altro importante passo per riportare la Società, non solo italiana, sul cammino della civiltà, per ricordare che è possibile vivere come esseri umani, e non come belve egoiste, pronte a uccidere i propri figli.

Siamo quotidianamente bombardati da notizie sullo stato dell’economia, della finanza, si parla di “spread”, di “default”, sembra che la vita sia solo un fatto economico. Ma a nulla potrà servire anche il miglior governo (che peraltro siamo ben lungi dall’avere…) se continueremo ad avere una Società corrotta alla radice, che uccide i propri figli, che fa passare per un “diritto” ciò che la Chiesa, da sempre, definisce “crimine abominevole”.

L’aborto è la piaga terribile che sta distruggendo la convivenza civile. Come può esistere la civiltà se l’assassinio è legalizzato? Con quale sciagurata ipocrisia si può parlare di ripresa dell’economia, di benessere, se quotidianamente si scava la tomba delle coscienze, se ogni giorno si uccidono centinaia di creature innocenti?

La Marcia Nazionale per la Vita di Roma è organizzata da cattolici, è mossa dalla morale cattolica, ma non riguarda solo i cattolici. Tutti gli uomini di buona volontà, tutti coloro che non hanno rinunciato al retto uso della ragione, comprendono che è necessario fermare la corsa alla morte, la distruzione dell’uomo. Tutto farebbe pensare che la corsa sia inarrestabile, né il precipizio sembra lontano. Ma sappiamo che con la preghiera e con il sincero impegno si ottengono i miracoli.

La Madonna, mamma dolcissima di tutti noi, ci assiste per darci la forza e intercede perché questa società smarrita e sciagurata non riceva il castigo che meriterebbe, ma riesca a ritrovare la strada.

Domenica 13 maggio 2012 non possiamo mancare. Il tempo si è fatto breve, e chi guarda indifferente il crimine è colpevole quanto chi lo compie. Il Santo Padre Pio disse “Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni.”

la Verità va gridata sui tetti. Vinciamo ogni timidezza, rigettiamo le ipocrisie di un “dialogo” impossibile e pernicioso. Troviamoci a Roma per

– affermare che la vita è un dono, indisponibile, di Dio

chiedere il Suo aiuto, per una società smarrita;

deplorare l’iniqua legge 194 che ha legalizzato l’uccisione, sino ad oggi, in Italia, di oltre 5 milioni di innocenti;

ribadire che esiste una distinzione tra Bene e male, tra Vero e falso, tra Giusto ed ingiusto;

invitare alla mobilitazione i cattolici e gli uomini di buona volontà.

Sostieni la Marcia per la Vita