ABORTO: manifestazione a Madrid il 26 marzo

(CR n.1183 del 19/3/2011 ) In Spagna il dibattito sull’aborto «non è ancora chiuso, come qualcuno vorrebbe farci credere». È quanto dichiara Gador Joya, la portavoce dell’associazione Diritto a vivere, convinta che il recente annuncio del leader del centrodestra Mariano Rayoy sia frutto delle manifestazioni degli ultimi anni contro l’aborto.

Le cifre sulla aborto: prima e dopo la legge 194

(di Francesco Agnoli) Le cifre sull’aborto sono spesso oggetto di dibattiti e di svariate interpretazioni. Molti infatti si appellano proprio ad esse per sostenere il proprio apprezzamento o meno per l’efficacia della legge 194/1978. Sarà dunque bene una breve analisi dei fatti, prima e dopo la legge 194 in Italia.

Lo chiamano “grumo”

Una volta, quando l’uomo e la donna si univano in intimità potevano generare un bambino. Oggi non è più così, uomini e donne non ne sono più capaci. Da quarant’anni a questa parte, per bene che vada, al massimo producono un “grumo”.

Mezzo milione di bambine sono abortite ogni anno in India

Nella sostanziale indifferenza dei paladini dei “diritti riproduttivi”, e in barba ai diritti elementari della persona (tra i quali dovrebbe esserci prima di tutto quello di nascere, anche se si è di sesso femminile), in India continuano ad aumentare gli aborti selettivi delle bambine.

La difesa della vita e le elezioni in Perù

«Votare per un candidato che sostiene l’aborto è un peccato mortale, che un cattolico non può e non potrà mai fare». Lo ha sottolineato, in un’intervista, l’arcivescovo di Arequipa (Perù), monsignor Javer Augusto del Rio Alba, il quale ha ribadito che «il voto per un candidato abortista è una colpa grave». Con l’aborto – ha…