L’obiezione di coscienza serve a fare carriera?

Una delle affermazioni più ricorrenti nella quotidiana battaglia contro l’esercizio dell’obiezione di coscienza dei medici, che si rifiutano di uccidere bambini applicando la previsione della legge 194 del 1978, è che esiste una discriminazione nei confronti dei medici non obiettori: se il medico vuole fare carriera, è meglio che faccia obiezione di coscienza.

Medici fino in fondo. Disponibili le relazioni del Convegno

L’11 maggio 2013, in preparazione alla Marcia per la Vita che si sarebbe svolta il giorno successivo, si tenne a Roma, presso l’Ateneo Regina Apostolorum un convegno scientifico dal titolo: “Medici fino in fondo. Il buon medico nei casi eticamente sensibili”. Vi avevano partecipato il cardinale Caffarra, l’Arcivescovo Crepaldi, il Prof. Gonzalo Miranda LC.

L’aborto bussa alla Georgetown (SJ)

(di Matteo Matzuzzi su Il Foglio del 30-10-2013) E lo storico campus ignaziano di Washington apre ai corsi pro choice Roma. Ancora qualche mese, e dalla prossima primavera alla gloriosa Georgetown University di Washington, la prima università d’America retta dai padri gesuiti, arriveranno i corsi tenuti da gruppi che da anni predicano il diritto di…

“Festival della Vita”: 11 e12 ottobre a Trento

Segnaliamo questa importante iniziativa organizzata da Libertà & Persona: il primo “Festival della Vita”, che si svolgerà a Trento la sera di venerdì 11 e l’intera giornata di sabato 12 ottobre. I temi trattati saranno i più disparati (dall’educazione, alla missione, alla sofferenza, alla prostituzione…) e saranno trattati da relatori importanti e preparati. 

Un’incredibile voglia di vivere

(di Irene Bertoglio su prolifenews.it) Un ricordo di Salvatore Crisafulli che, risvegliatosi dal coma profondo, ha raccontato che “lui c’era” e desiderava tanto comunicare la sua grande voglia di vivere

Il feto come paziente

(di Giuseppe Noia su prolifenews.it)  La terapia fetale come risposta all’eugenismo culturale. La medicina fetale ha negli ultimi 30 anni amplificato enormemente il suo braccio diagnostico mentre il suo braccio terapeutico non ha avuto lo stesso coinvolgimento di ricerche e di applicazioni cliniche.