In marcia a Roma per difendere la vita

ROMA – È tutto pronto per la settima edizione della Marcia per la vita, una mobilitazione che intende affermare il valore sacro dell’esistenza umana, dal concepimento alla morte naturale. Si svolgerà sabato a Roma: partenza alle 15 in piazza della Repubblica e arrivo in piazza Venezia.

Insieme in cammino per difendere la vita

Il 20 maggio a Roma la VII Marcia per la vita. Dalle 15 nelle strade della capitale sfileranno cittadini, associazioni, istituzioni per la tutela della maternità, della coppia e della famiglia.

Mettiamoci in marcia per difendere la vita

Riportiamo l’articolo di Ettore Gotti Tedeschi pubblicato ieri sul quotidiano LaVerità sull’evento prolife italiano più atteso dell’anno: la Marcia per la Vita. Tedeschi ribadisce il significato e l’importanza di partecipare a questo evento in difesa di un valore unico e insostituibile che è la dignità della vita umana.

Una marcia per la vita, ma anche contro la legge 194

di Alfredo De Matteo Mancano pochi giorni alla settima edizione della Marcia per la Vita, la grande manifestazione pro life italiana che ogni anno, almeno per un giorno, pone all’attenzione dell’opinione pubblica i diritti negati dei bambini non nati, i quali in gran numero cadono uccisi dall’aborto di stato in nome di una falsa libertà…

Marcia per la Vita 2017

di Eleonora Barberio In alcuni casi l’alzarsi in piedi, il sollevare la voce ed il far valere la ragione sulle insensate idologie o sull’ipocrisia straripante rappresentano non un semplice diritto, ma un necessario quanto importante dovere. La vita umana è ciò che di più caro abbiamo eppure viene costantemente minacciata e violentemente attaccata.

La marcia dei sei milioni

Marceranno con noi. Sei milioni, una moltitudine sterminata. Il 20 maggio, a Roma, alla settima Marcia per la vita, ci saranno anche loro,  cui è stato negato, dalla giustizia degli uomini e dalle sue leggi,  il diritto di nascere.

Eutanasia e aborto, il funerale della vita e dell’Italia

Mentre la Camera dei Deputati approva l’ennesima legge contro la vita – questa volta sull’eutanasia, sebbene mascherata con i nomi di “testamento biologico” e “D.A.T.” (Disposizioni Anticipate di Trattamento) -, nel silenzio più o meno generale delle gerarchie ecclesiastiche e dei movimenti loro soggetti, c’è un sacerdote che non ha paura di dire pane al pane…