Mezzo milione di firme contro l’aborto in Polonia

I membri del Comitato Legislativo Cittadino hanno presentato al Parlamento di Varsavia più di mezzo milione di firme per una bozza di emendamento alla legge sull’aborto che vieta, senza eccezioni, l’uccisione di bambini non nati.

I promotori del progetto vogliono cambiare il titolo del Decreto da Legge sulla pianificazione familiare, protezione degli embrioni umani e condizioni per l’interruzione di gravidanza a Legge per la protezione della vita umana fin dal concepimento. Prima delle prossime elezioni parlamentari (in autunno) essi chiedono anche conoscere la posizione dei legislatori sulla questione della protezione della vita.

Tale bozza di emendamento implica cambiamenti nella legge che afferma che ogni essere umano fin dal suo concepimento ha l’intrinseco diritto alla vita e che la vita e la salute di un bambino sono tutelate dalla legge fin dal suo concepimento. L’emendamento propone altresì di eliminare il preambolo e gli articoli 2, 3, 4, 4a, 4b, 4c e 9 della Legge, che caratterizzano tre circostanze di possibilità di aborto: quando la vita o la salute della donna è messa in pericolo dalla continuazione della gravidanza, quando la gravidanza è il risultato di un atto criminale e quando il feto è seriamente malformato.

I promotori dell’emendamento auspicano la totale cancellazione di questi punti. «Il progetto elimina le eccezioni che consentono l’aborto», dichiara il leader del Comitato Legislativo Cittadino, Mariusz Dzierżaski, il quale rende noto che sono state raccolte mezzo milione di firme a favore della bozza di emendamento al progetto di legge. «È solo l’inizio della partecipazione dei polacchi alla ricostruzione di questa questione morale fondamentale della vita pubblica», dichiara Dzierżaski. Il Comitato Legislativo Cittadino è stato creato dal PRO, Fondazione Diritto alla Vita e Fondazione della Giornata Nazionale per la Vita con il sostegno dell’Istituto di padre Piotr Skarga.

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