Marcia per la Vita a Tokyo. In centinaia contro l’aborto

Più di 300 persone hanno partecipato alla Marcia per la Vita tenutasi a Tokyo lo scorso 15 luglio; lo stesso giorno in cui ricorre il Marine Day in Giappone.

Tra i partecipanti anche due vescovi, Mons. Nakano della Diocesi di Kagoshima e Mons. Sakai ausiliare vescovo di Osaka, hanno marciato in preghiera per sostenere la cultura pro vita in Giappone e in tutto il mondo.

La Marcia, partita alle 16:30 dalla Chiesa Cattolica di Tsukiji, è stata preceduta da una messa ed è giunta nei pressi di Hibiya Park, dove una sessantina di rimanenti hanno recitato il Santo Rosario a fianco della statua di Nostra Signora di Fatima.

Tutti uniti nella convinzione che aborto ed eutanasia siano frutto dello spirito di rivolta contro Dio e che con lo schernire la vita umana, dono di Dio, l’uomo voglia prendere il Suo posto. Infatti l’umanesimo senza la guida di Dio porta inevitabilmente alla morte dell’uomo.

L’intera società umana è spinta oggi verso la cultura della morte e al suicidio sociale. Anche se la voce dei pro life di Tokyo in confronto è solo una goccia nell’oceano, questa marcia non rappresenta solo una manifestazione politica ma uno spirituale atto di fede.

Coloro che si prendono gioco della vita di un feto innocente lo fanno nei confronti dell’opera di Gesù Cristo e di Dio stesso. Scherniscono i deboli, i malati, i portatori di handicap e i più anziani come se fossero un peso. Proprio com’è accaduto di recente con Vincent Lambert.

L’azione più importante per i sostenitori della vita resta la preghiera, soprattutto il Santo Rosario, rivolto alla più grande forma di vita, quella eterna.

 

Life Site News – 29 luglio 2019

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