Le veglie per la Vita: la preghiera per riparare gli aborti

Le veglie per la Vita: la preghiera per riparare gli abortiSignore Gesù[…]Ridesta in noi il rispetto per ogni vita umana nascente, rendici capaci di scorgere nel frutto del grembo materno la mirabile opera del Creatore […]” – Benedetto XVI

Inizia così la preghiera di Papa Benedetto XVI pronunciata nella Basilica Vaticana sabato 27 novembre 2010.

In una società come la nostra, satura di ideologia di morte e di falsi “diritti”, in cui si invoca la libertà di uccidere i bambini nel grembo materno e di sopprimere i malati (pensiamo a Vincent Lambert), si rende sempre più urgente la preghiera. Ma non solo la preghiera, molto importante è anche la presenza nei luoghi in cui migliaia di innocenti vengono uccisi ogni giorno in tutta Italia: gli ospedali.

Gli ospedali sono i mattatoi dei nostri giorni: forse vi abitiamo anche vicino ma non abbiamo mai pensato che la mattina, quando magari siamo a lavoro, o di pomeriggio quando stiamo rientrando a casa, dei bambini innocenti vengono uccisi ed i loro corpi gettati nella spazzatura come rifiuti.

Per rispondere all’esigenza imperante di pregare per la Vita e di riparare al crimine dell’aborto, di sensibilizzare le persone e dare un segnale forte che c’è un popolo della Vita che non si nasconde e denuncia con voce ferma tutto quello che sta succedendo, un gruppo di volontari della Marcia per la Vita, coordinati da Roberta Panella di Roma, hanno iniziato, insieme ad altri amici di associazioni pro life, le veglie per la Vita. L’iniziativa si ispira ai 40 giorni per la Vita, ovvero 40 giorni di preghiera fuori gli ospedali di tutta Italia prima della Marcia per la Vita, organizzati dall’associazione Ora et Labora- in difesa della Vita. Le veglie sono state 98 ed hanno interessato 59 città. Lo stesso Cardinale Burke, nella meditazione dopo l’Adorazione pre Marcia, ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa.

Gli organizzatori delle veglie per la Vita hanno già stabilito la data prima della pausa estiva: il 12 luglio dalle ore 16,30 alle ore 19,30 presso l’ospedale romano San Giovanni (Via dell’Amba Aradam 9) dove ogni anno ci sono più di 1000 aborti.

Chiediamo a tutte le persone di partecipare e di diffondere quest’importante iniziativa, nata anche grazie alla Marcia per la Vita, perché come diceva Don Oreste Benzi:

Noi dobbiamo rendere pubblico quello che avviene nel silenzio degli ospedali. Questa preghiera diventa un segno grande perchè noi diciamo: “Se uccidono tuo fratello, tu cosa fai? Corri là, dove questo succede e lo rendi visibile a tutti perchè gridi: “Uccidono mio fratello, uccidono mio fratello, aiutatemi!”. Il fatto è che la società è anestetizzata. Che cosa accadrebbe se un giornale domani titolasse a sei colonne: “Ieri cinque bambini uccisi nell’ospedale della nostra città” direbbe una cosa vera?

Per registrare le adesioni è in costruzione una pagina Facebook; per ora gli interessati possono contattare Roberta: roberta.panella@libero.it

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