Gli abortisti lo ammettono: “Noi uccidiamo esseri umani”

Gli abortisti lo ammettono:"Noi uccidiamo esseri umani"Recentemente, il medico abortista di Planned Parenthood* Leah Torres, che precedentemente aveva orgogliosamente twittato di recidere le corde vocali dei feti per non farli urlare durante l’aborto, ha scritto un altro tweet.

Un utente le ha domandato : “se potessimo provare che un bambino non nato è 1/1024simo umano, i democratici finalmente li proteggeranno?”. La Torres ha risposto : “Gli esseri umani sono gravidi di altri esseri umani. Questo non si discute. Il problema sono i diritti degli esseri umani gravidi”. La Torres sa che ogni aborto uccide un essere umano.

Planned Parenthood potrà anche affermare che l’aborto è assistenza sanitaria ma i loro medici sanno che abortire non è come rimuovere un tumore, sistemare una gamba rotta o curare un virus. L’aborto distrugge una vita umana. Molti medici abortisti lo hanno ammesso.

L’autrice Nancy Dey ha citato un medico abortista di Planned Parenthood che ha dichiarato : “ogni volta che pratico un aborto ho sempre nella mia mente l’idea di porre fine ad una vita umana”. Il medico ha descritto le sue emozioni durante la procedura : “Ti consuma dentro molto velocemente… non tanto per la parte fisica del lavoro ma per quella emozionale. Quando fai un ultrasuono, specialmente se hai figli, e vedi il feto che si muove, scalcia, vivo, facendo cose che faceva tuo figlio, portando il pollice alla bocca e cose del genere… è difficile. Poi, quando la procedura è terminata, a volte dobbiamo guardare il campione e vedere braccia e gambe strappate… Bisogna essere emotivamente molto forti”.

I medici che curano il cancro non lottano con la colpa e il trauma emotivo dopo aver rimosso un tumore. I dentisti non devono essere emotivamente forti per estrarre un dente. L’aborto è diverso, appartiene ad una categoria a sé stante, perché è l’uccisione di un essere umano.In nessun’altra branca della medicina un dottore deve smembrare il corpicino di un bambino che scalcia e si succhia il pollice.

Un altro medico abortista di Planned Parenthood, Lisa Harris, ha preso parte ad un seminario della National Abortion Federation**. Durante il seminario le è stato chiesto come si deve reagire davanti alle foto di feti abortiti mostrate dai pro-life ed ha risposto : “In realtà credo che dovremmo smetterla di  negare la veridicità di quelle immagini. Dovremmo renderci conto che, si, è vero. Dato che vediamo il feto allo stesso modo e che siamo d’accordo sul fatto che ci sia della violenza nelle immagini, chiedetemi perché vado al lavoro tutti i giorni. Concediamogli tutto, la violenza, è una persona, omicidio… concediamogli tutto”. La Harris ammette che l’aborto è “violenza” ed “omicidio”, ammette che il bambino non nato è “una persona”. Lei sa perfettamente cosa sta facendo ogni volta che pratica un aborto.

Altri medici abortisti hanno ammesso che l’aborto è un omicidio. Uno di loro ha scritto sul British Medical Journal***“Posso dire apertamente che penso di porre fine ad una vita ogni volta che pratico un aborto ma lo faccio in qualità di persona che ha determinate competenze che mette a disposizione di donne che non vogliono continuare la gravidanza. Non rimpiango la mia agonia nel riconoscere questo perché mi ha aiutato a comprendere la lotta interiore che ogni donna affronta quando decide di abortire”.

Il medico abortista Curtis Boyd ha dichiarato : “ Sto uccidendo? Sì. Lo so.” Boyd pratica aborti fino a sei mesi e sa perfettamente che sta spezzando una vita umana tanto da ammettere di pregare per le anime dei bambini da lui abortiti.

Monica Migliorino Miller ha citato un altro medico abortista, il Dottor Neville Sender, nel suo libro “Abbandonati : la storia mai raccontata delle guerre sull’aborto”.  Sender ha affermato: “Ovviamente sappiamo che stiamo uccidendo un essere umano ma lo Stato lo permette in alcune circostanze”.

Un medico abortista di Bostonha detto : Ho il più grande rispetto per la vita umana; so che una vita inizia nel grembo materno ma credo anche che le sto ponendo fine per degli ottimi motivi. Spesso salvo la vita della madre o miglioro la vita degli altri figli della coppiaCredo anche che le donne abbiano la loro vita da considerare. Se una donna lavora a tempo pieno, ha già un figlio di cui occuparsi e a malapena arriva a fine mese, avere un altro figlio che la spingerebbe a sacrifici finanziari e a chiedere aiuto alla previdenza sociale, le farebbe abbassare la qualità della vita; è anche un problema per il bimbo che avrebbe una qualità della vita bassa. La vita è già abbastanza dura quando si ha un figlio voluto e tutto è pronto.Quindi si, pongo fine ad una vita, anche se è dura, lo faccio per una ragione valida”.

Questi motivi giustificano davvero l’uccisione di un bambino? Il medico ne è convinto ma i pro-life sostengono che ogni persona innocente ha il diritto di vivere e non deve essere uccisa per rendere la vita di qualcun altro più facile.

Il medico abortista William Harrison in un suo articolo sostiene che : “Nessuno, né il paziente né il medico, è all’oscuro di stare ponendo fine ad una vita”.

Tutti questi medici abortisti ,come la Torres, sono consapevoli che l’aborto uccide un essere umano.

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*Planned Parenthood è il più grande ente che si occupa di praticare aborti sul suolo statunitense.

**NAF è un’associazione internazionale di cliniche private, cliniche pubbliche, affiliati di Planned Parenthood, consultori ed ospedali pubblici e privati che si occupa di formare medici per praticare aborti e di praticarli. La NAF è operativa negli Stati Uniti, in Canada, a Città del Messico e in Colombia.

*** British Medical Journal è una delle più importanti riviste medica settimanale del Regno Unito.

Erica Fancelli, Universitari per la Vita, 5 Maggio 2019

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