Ex medico abortista: ho ucciso più persone di Ted Bundy* (*il più noto serial killer americano)

Ex medico abortista: ho ucciso più persone di Ted Bundy

Un altro medico abortista che ha capito la gravità di quanto faceva e racconta la sua testimonianza di “conversione pro-life” in giro per l’America. Come in un altro caso di cui vi abbiamo raccontato in precedenza anche per questa dottoressa, che nel video confessa di aver praticato tra i 500 e i 1.000 aborti, ha avuto un grande impatto la riflessione sul ruolo dei medici nazisti che, in spregio alla vocazione medica di salvare vite, uccidevano altri esseri umani.

Se ne parla in questo articolo pubblicato su Lifesitesnews.

Nell’episodio di oggi del Van Maren Show, Jonathon Van Maren parla con la dott.ssa Kathi Aultman, medico ex abortista. La dott.ssa Aultman ha testimoniato per una vasta gamma di leggi pro-life in tutti gli Stati Uniti. Ha anche testimoniato di fronte al Congresso sugli orrori dell’industria dell’aborto.

La dott.ssa Aultman ha visto cosa fa l’aborto a tutta la nostra società. La dott.ssa Aultman è passata dall’essere una qualunque persona che aveva sentito parlare dell’aborto, ma non l’aveva mai davvero preso in considerazione, a ad essere una persona che ha praticato aborti – per finire, in ultimo, a testimoniare davanti al Congresso sul perché l’America dovrebbe rendere l’aborto di nuovo illegale.

La Aultman racconta la storia del suo stesso aborto e di come questo ha piantato in lei il seme per diventare una sostenitrice dell’aborto e di ciò che pensava fossero “diritti delle donne”. Solo dopo aver partorito per la prima volta la Aultman è stata in grado di riconoscere l’umanità del nascituro.

“Ma dopo il parto, quando sono tornata a lavorare in clinica, ho scoperto che non potevo più farli [gli aborti]. Che un bambino non fosse desiderato non era più una giustificazione sufficiente per ucciderlo. ”

La natura violenta dell’aborto è davvero orribile come mostrano le foto, secondo la Aultman.

“È esattamente quello che le immagini mostrano. Voglio dire, come può essere altrimenti? Si smembrano quei corpicini pezzo per pezzo.”

Questo, tuttavia, non ha reso la dott.ssa Aultman immediatamente una pro-life. Racconta che anche dopo aver smesso di praticare aborti, aveva continuato a mandare le sue pazienti ad abortire.

“Anche se non riuscivo più ad avere lo stomaco per fare gli aborti ero ancora una autentica sostenitrice della libertà di scelta.”

Vedere i bambini nella chiesa che frequentava e vedere l’impatto dell’aborto sulle sue pazienti iniziò lentamente a cambiare il cuore della Aultman. Fu un articolo in cui l’aborto veniva paragonato all’Olocausto che alla fine le fece cambiare.

“Mio padre era con l’unità militare che ha liberato il primo campo di concentramento nella Seconda Guerra Mondiale. E così sono cresciuta con quelle storie e quelle immagini. E quando sono diventata un medico, non riuscivo a capire come i medici tedeschi avessero potuto fare quello che avevano fatto.”

La Aultman racconta che quando lesse questo articolo fu la “prima volta che mi vedevo come un serial killer”

Dopo questa conversione, Aultman testimoniò in Florida e nel Vermont e alla fine fu invitata a testimoniare di fronte al Congresso degli Stati Uniti.

Nel video Van Maren chiede alla Aultman cosa desiderava che tutti potessero capire a proposito dell’aborto. La sua risposta? “Che si tratta di esseri umani”.

“Penso che la cosa principale sia che quelli sono esseri umani. Non sono grumi di cellule. Sono piccoli esseri umani che stiamo privando della loro vita. E abbiamo davvero tanta compassione per le giovani donne o anche le donne anziane che hanno una gravidanza indesiderata. Non ci manca la compassione da questo lato. Dobbiamo avere compassione anche per quelle persone che stiamo privando della loro vita.”

Annarosa Rossetto, Il blog di Sabino Paciolla, 8 Novembre 2019

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