Canada: i vescovi contro la decisione del governo di finanziare un’organizzazione pro-aborto

(su Radio Vaticana del 10-11-2011) canda_planned_parenthood In una lettera indirizzata al premier conservatore Stephen Harper, il presidente dell’Organismo cattolico per la vita e la famiglia (Ocvf) della Conferenza episcopale canadese ha espresso profonda costernazione per la decisione del governo di finanziare l'”International Planned Parenthood Federation” (Ippf), la nota Organizzazione non governativa dedita alle politiche di pianificazione familiare.

“L’Ippf – scrive nella lettera mons. Gerald Wiesner – lavora con determinazione per eliminare tutte le leggi che in vari Paesi vietano l’aborto e per farlo riconoscere come un ‘diritto’ umano universale.

Sarebbe dunque ingenuo pensare che il denaro dei contribuenti canadesi non sarà utilizzato per promuovere in Afghanistan, in Bangladesh, in Mali, in Sudan e in Tanzania. Con il pretesto dell’educazione – rileva il presule – questo denaro servirà a propagare la tesi fallace dell’Ippf secondo la quale l’accesso all’aborto è necessario per la prevenzione della morte materna e per promuovere la salute delle donne”.

La lettera ricorda che “l’aborto distrugge vite umane” e che oggi migliaia di donne che hanno abortito “levano oggi la loro voce sperando di risparmiare le sofferenze psichiche, psicologiche e affettive che esse hanno dovuto soffrire”.

Non essendo dunque l’Ippf “all’altezza” dei criteri fissati dal G-8 del 2010 con la cosiddetta Muskoka Initiative per la salute delle madri, dei neonati e dei bambini, la lettera invita in conclusione il governo canadese ad assegnare i sei milioni di dollari ad essa destinati “ad altre organizzazioni che rispettino veramente la vita e la dignità delle donne e dei bambini in tutte le fasi”. (L.Z.)

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