È davvero penoso, dopo la giornata di sole e di luce vissuta ieri con la Marcia per la Vita a Roma, assistere all’assalto di quanti hanno classificano i manifestanti come «integralisti, negazionisti, razzisti e omofobi» (dichiarazione di Dario Nanni, consigliere del Pd al Comune di Roma).

Io e gli altri 15.000 manifestanti eravamo persone normali, di tutte le età, condizioni di vita, giovani, donne, bambini e famiglie intere; molti cristiani questo sì. Ma niente a che fare con integralisti irragionevoli o manichei intolleranti.

No. Solo contenti della vita e della verità sulla vita. E preoccupati di alcune falsità planetariamente diffuse ma elementarmente contraddette dall’evidenza dei fatti.

 

Don Flavio Peloso

I frutti di questa marcia sicuramente li conoscete meglio voi di me. Dovete sapere che per noi sono stati tantissimi. In modo speciale avete insegnato a tutta l’Italia che la vita si può difendere in concreto, con azioni efficaci, e non in teoria o soltanto con il desiderio.

Ho visto sul sito un articolo che parla di “un popolo festante in marcia per la vita”. Questo è stato davvero così. C’era un ambiente bellissimo, proprio di quando si ritrovano i figli di Dio. Com’è diverso dall’ambiente delle altre marce, dove tutto è volgarità, risentimento!

Vedendo (o piuttosto immaginando) la fatica di tante persone per organizzare questa marcia, durante la stessa, mi venivano in mente alcune parole dell’Antico Testamento: “Solo sii molto forte e coraggioso” (Giosuè 1,7), “Io marcerò davanti a te…” (Is 45,2). Questo ho visto in tutti voi organizzatori. La forza e il coraggio, per organizzare un evento come questo, sono certamente indispensabili. E voi avete avuto questo coraggio, sostenuti dalla fiducia nel Signore che marcia per primo in queste iniziative.

Perciò la marcia è stata segnata da una vera gioia interna, quella che solo Dio può dare. Perciò, anche quando si combatte bisogna riconoscere con Chesterton che “la gioia è il segreto gigantesco del cristiano”. La marcia è stata segnata dalla grazia di Dio, quindi tra i suoi figli non poteva mancare la gioia.

 

Padre Andrés José
IVE

Ho ancora il cuore pieno di gioia per quanto abbiamo vissuto Domenica 13 a Roma!

Guglielmo
Compagnia di San Michele

Con vera consolazione ho sentito stamani da P. Livio, a Radio Maria durante la sua quotidiana rubrica “Rassegna della Stampa “, il lungo e favorevole commento all’articolo apparso in data odierna su “Il Foglio” a firma di Francesco Agnoli, sulla Marcia per la Vita avvenuta a Roma domenica scorsa.

L’articolo evidenzia molto bene lo spirito che informava tutti coloro che vi hanno partecipato, uno spirito di pace, costruttivo, sgombro di ogni sottinteso politico, che puntava alla gioia, quella vera, del vivere bene, evidenziata specialmente dai bambini e dai loro canti.

P. Livio ha concluso il suo sentito elogio con la frase : “Invece che soffermarsi su tante foglie che cadono, consideriamo le gemme che crescono“.

Complimenti per quanto avete fatto. Continuiamo a pregare.

 

Giovanni Tagini
partecipante

Dopo aver vissuto questa bellissima marcia mi è sgorgato dal cuore questo piccolo pensiero che desidero condividere con voi come mio grazie: “La marcia per la vita: l’unica manifestazione in cui non si rivendicano i propri diritti, ma quelli degli altri. Non si cerca di prevaricare un avversario, ma di difendere il più debole dei deboli. Non si urla il proprio ego, ma si dà voce a chi voce non ha”.

Umberto La Morgia
partecipante