Una mamma è mamma sempre

All’età di quarant’anni, la neo-mamma e neo-sposa Elisa Girotto lascia questa vita dopo circa un anno di malattia. Le era stato diagnosticato un carcinoma maligno ormai incurabile ma lei non si era data per vinta neppure un’istante, vivendo pienamente giorno per giorno fino all’ultimo, anche quando la malattia stava consumando la sua giovane vita. E fu proprio la sua scelta di approfittare di ogni istante a rendere straordinari anche i giorni del dolore e del congedo dai suoi cari.

In una società in cui la vita di un malato terminale, come quella di qualsiasi sofferente, è disprezzata fino all’induzione al suicidio – ricordiamo un nostro articolo in merito -, Elisa Girotto è stata testimonianza concreta di quanto la vita abbia senso fino al suo termine naturale. Proprio quegli ultimi giorni di sofferenza, tanto scongiurati, nel pensiero di molti, da preferire la morte ad essi, hanno permesso a questa giovane madre di realizzare qualcosa che andrà oltre la sua vita e che sarà segno perpetuo e tangibile del suo amore per la figlia, anche quando non potrà più essere fisicamente al suo fianco. Si tratta di regali di Natale e compleanno per ogni anno della figlia, fino al diciottesimo.

Inoltre, alla figlia, con cui ha potuto condividere il primo compleanno, insieme ai regali ha lasciato lettere e piccoli videomessaggi di auguri accompagnati da quelle fondamentali lezioni di vita che ogni madre trasmette a sua figlia, specialmente nell’età della formazione. Ha continuato instancabilmente – afferma il Corriere della Sera – ad acquistare doni online per la figlia fino a quando si è spenta il 27 settembre, dopo tre giorni in cui è stata priva di coscienza.

La sua perseveranza è per noi di esempio. Ogni volta che pensiamo sia assurdo attraversare la sofferenza, ogni volta che ci sorge in mente l’idea che la vita dei malati terminali possa essere inutile, questa testimonianza ci mostra l’esatto contrario. E anche quando un uomo in fin di vita non ha la forza neanche di aprire gli occhi per scegliere un regalo per la figlia, può sempre approfittare degli ultimi momenti per salutare i propri cari, riconciliarsi con qualcuno, sperimentare il calore di una carezza, di un incoraggiamento. Quando non si può più dare nulla è il momento di sperimentare che l’amore è gratis, tornare un po’ come neonati, privi di autonomia e bisognosi di tutto e poter essere intimamente felici di ricevere un amore che non chiede altro in cambio.

 

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