Tokyo, Marcia per la vita: finora 39 milioni di aborti

Anche a Tokyo si marcia per la vita: lo scorso 16 luglio il corteo si è snodato per la strade della capitale nipponica in occasione dell’evento annuale, promosso dal mondo pro-life.

Circa 300 gli attivisti presenti all’appuntamento. Con loro, famiglie con bimbi, anche piccoli, poi giovani e numerosi sacerdoti. Alcuni dei partecipanti hanno trasportato per l’intero tragitto una statua della Madonna di Fatima.

«Spero dal profondo del mio cuore che ogni vita umana, che è un dono di Dio, sia protetta dall’inizio alla fine senza alcuna eccezione», ha dichiarato per l’occasione l’arcivescovo di Tokyo, Isao Kikuchi, in una dichiarazione commemorativa della marcia.

Dal canto suo, l’arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio apostolico in Giappone, ha asserito che «la grandezza della civiltà di una nazione si vede dal modo in cui tratta la vita umana nelle sue forme più deboli» ed ha pregato affinché la marcia «possa aumentare la consapevolezza della necessità di proteggere la vita umana dall’utero alla tomba».

In Giappone l’aborto purtroppo è legale dal 1948. Si stima che, dal 1949 al 2015, siano stati 38.460.206 i bambini giapponesi uccisi nel grembo materno. Una cifra enorme, un’autentica ecatombe.

 

Corrispondenza Romana – 28 luglio 2018

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