Ruanda: i Vescovi in prima linea nella lotta per la Vita

Un’ottima notizia è quanto accaduto in Ruanda durante l’ultima riunione della Conferenza Episcopale.

I vescovi hanno infatti messo in guardia la popolazione contro una possibile estensione delle condizioni di accesso all’aborto, ed ha rinnovato la condanna alla pianificazione familiare.

Le dichiarazioni sono state rese pubbliche il 15 dicembre 2017.

I prelati denunciano una banalizzazione dell’aborto; scrivono che “la nostra società è minacciata dal relativismo morale, soprattutto nei confronti delle relazioni sessuali al di fuori del matrimonio“.

Ricordano inoltre che “l’aborto è un peccato grave davanti a Dio ed una mostruosità all’interno della famiglia umana“.

La Chiesa in Ruanda sta infatti combattendo contro le campagne in favore della contraccezione, organizzate dalle autorità civili per combattere l’AIDS.

Padre Jean de Dieu, responsabile della comunicazione della Conferenza Episcopale, ha dichiarato a La Croix nella sua edizione del 28 dicembre 2017, che durante gli incontri tra i Vescovi ed il Ministero della Salute, si è affermato di concentrarsi sui valori di integrità e fedeltà per salvare i giovani; distribuendo invece i preservativi se ne garantisce la distruzione.

Da parte sua, il Vescovo di Byumba, Servilien Nzakamwita, ha denunciato la distribuzione dei preservativi come una pratica “autorizzazione alla fornicazione per gli adolescenti“. La dichiarazione dei Vescovi di Ruanda termina dicendo:  “Vorremmo chiedere a tutti gli organi competenti, in particolare ai legislatori del nostro paese, al personale del settore sanitario e dall’intera società ruandese, di non cedere a qualsiasi tentativo che possa danneggiare la vita umana“.  Ed inoltre, di “unire le forze per combattere l’immoralità sessuale e l’aborto, soprattutto a livello giovanile“.

 

Sostieni la Marcia per la Vita