Tertulliano contro l’aborto

(di Giulia Tanel) L’apologeta Quinto Settimio Florente Tertulliano nel suo Apologeticum condannava, già nel II secolo dopo Cristo, l’infanticidio e l’aborto, adducendo motivazioni più che condivisibili e valide ancora oggi.

I pro-Life sono ad una svolta ?

I pro-life sembrano essere ad una svolta: cominciano a rendersi conto che una battaglia contro l’aborto affinché possa produrre qualche frutto significativo debba passare necessariamente attraverso lo scontro frontale col nemico. Ma chi è il nemico e qual è la sua strategia? Fino adesso è stato identificato nella “cultura di morte”, una definizione facile e…

Biscet è libero!

(di Giuliano Guzzo su Libertà e Persona) Ce l’ha fatta. Dopo l’ennesimo arresto, anni di galera e tortura, Oscar Elias Biscet è libero. Le autorità cubane, secondo quanto confermano i suoi familiari, hanno finalmente rilasciato colui che Amnesty International aveva definito «il massimo prigioniero di coscienza oggi al mondo».

ABORTO: manifestazione a Madrid il 26 marzo

(CR n.1183 del 19/3/2011 ) In Spagna il dibattito sull’aborto «non è ancora chiuso, come qualcuno vorrebbe farci credere». È quanto dichiara Gador Joya, la portavoce dell’associazione Diritto a vivere, convinta che il recente annuncio del leader del centrodestra Mariano Rayoy sia frutto delle manifestazioni degli ultimi anni contro l’aborto.

Le cifre sulla aborto: prima e dopo la legge 194

(di Francesco Agnoli) Le cifre sull’aborto sono spesso oggetto di dibattiti e di svariate interpretazioni. Molti infatti si appellano proprio ad esse per sostenere il proprio apprezzamento o meno per l’efficacia della legge 194/1978. Sarà dunque bene una breve analisi dei fatti, prima e dopo la legge 194 in Italia.

Lo chiamano “grumo”

Una volta, quando l’uomo e la donna si univano in intimità potevano generare un bambino. Oggi non è più così, uomini e donne non ne sono più capaci. Da quarant’anni a questa parte, per bene che vada, al massimo producono un “grumo”.

Mezzo milione di bambine sono abortite ogni anno in India

Nella sostanziale indifferenza dei paladini dei “diritti riproduttivi”, e in barba ai diritti elementari della persona (tra i quali dovrebbe esserci prima di tutto quello di nascere, anche se si è di sesso femminile), in India continuano ad aumentare gli aborti selettivi delle bambine.

La difesa della vita e le elezioni in Perù

«Votare per un candidato che sostiene l’aborto è un peccato mortale, che un cattolico non può e non potrà mai fare». Lo ha sottolineato, in un’intervista, l’arcivescovo di Arequipa (Perù), monsignor Javer Augusto del Rio Alba, il quale ha ribadito che «il voto per un candidato abortista è una colpa grave». Con l’aborto – ha…