L’Islanda ha eliminato la sindrome di Down… con l’aborto

In politico cinico – e ce ne sono a bizzeffe – direbbe che il modo migliore per porre fine alla povertà è eliminare i poveri. La maggioranza lo fa in modo astratto, ma l’idea si è diffusa – almeno in Islanda, sul tema dei bambini con la sindrome di Down nel ventre materno.

Se avessi abortito sarei morta piano piano anch’io…

Riportiamo qui una testimonianza breve ma intensa di una donna che si è recata ad un consultorio per poter abortire ma alla fine non lo ha fatto anche grazie all’aiuto dell’associazione di difesa per la vita Ora et Labora, che si prodiga affinché tantissime donne in preda alla disperazionenon aggiungano l’ulteriore sofferenza della perdita di un figlio unico e…

Bambini in vendita? Ecco cos’è successo a Bruxelles

Quanto avvenuto nelle scorse settimane in un lussuoso albergo di Bruxelles, in Belgio, non è passato inosservato: una fiera, giunta ormai alla sua quarta edizione, sull’utero in affitto, con tanto di espositori, opuscoli patinati, listini prezzi, cataloghi con le donne che si propongono come madri surrogate.

La strategia pro life di Trump per abolire l’aborto

Quando il 23 settembre scorso Gerardo Rivera ha domandato durante un’intervista radiofonica a Trump se pensava che la Roe v. Wade (la sentenza che nel 1973 legalizzò l’aborto in Usa) dovesse essere annullata», il presidente americano ha risposto che «non voglio parlarne ora, perché è una controversia che lascerò nelle mani della Corte».

Trump cancella il contratto per comprare parti di bambini abortiti per la ricerca

Dopo che organizzazioni e singoli pro-vita hanno espresso preoccupazione per un contratto dell’agenzia governativa Food and Drug Administration (FDA) che permetterebbe all’agenzia di ottenere parti di bambini abortiti con il denaro dei contribuenti, l’amministrazione Trump ha posto fine al contratto e ha aperto un’indagine.

È contro l’aborto, costretta a vivere sotto scorta

Dichiarare pubblicamente la propria contrarietà all’aborto è un atto di coraggio. La dimostrazione plastica giunge dagli Stati Uniti, dove Denise McAllister, giornalista di Fox News, è stata costretta a vivere sotto scorta e in un luogo non rivelato dopo aver ricevuto diverse minacce di morte a seguito di un suo tweet contro l’interruzione di gravidanza. La vicenda è stata…

Berna: “Marcia per la vita” e contromanifestazione

Imponente mobilitazione delle forze dell’ordine oggi a Berna per la nona edizione della “Marcia della vita”. La polizia è stata incaricata di assicurare il corretto svolgimento della dimostrazione anti-aborto e di tenere lontani contromanifestanti.

Arturito: la dimostrazione che Charlie sarebbe vissuto!

Riportiamo qui di seguito l’intervista fatta ad Arthur Estopinan, padre di un bambino affetto da una patologia simile a quella di Charlie Gard. Dalle recenti risonanze magnetiche Arturito ha mostrato notevoli miglioramenti nel suo encefalo e vive felicemente con una famiglia che lo ama tantissimo!