La Chiesa offrirà ai Cattolici l'Indulgenza Plenaria per la partecipazione alla Marcia per la Vita del 2018

Washington D.C. 21 Dicembre 2017

Il Cardinale Donald Wuerl di Washington ed il Vescovo della vicina Diocesi di Arlington, hanno annunciato mercoledì 20 Dicembre, che i fedeli cattolici possono ottenere un’indulgenza plenaria partecipando alla Marcia per la Vita del 2018.

Spesso fraintesa o semplicemente sconosciuta da molti Cattolici, un’indulgenza è una maniera di accorciare
il tempo in Purgatorio per se stessi o per un’anima che è già morta. Il Purgatorio è lo stato in cui le anime si
trovano per essere purificate prima di entrare in Paradiso.

” Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano
certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di
ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.” (CCC 1030)

Il Purgatorio è “interamente differente dalla punizione dei dannati”, spiega il Catechismo, e la dottrina
cattolica sul Purgatorio è stata formulata “specialmente nei Concili di Firenze e Trento” (CCC 1031).
La tradizione della Chiesa, in riferimento a certi testi della Scrittura, parla di un fuoco purificatore, come
dice il Catechismo (1 Cor 3:15 e 1 Pet 1:7).

Una comune analogia che usano i catechisti per spiegare l’insegnamento cattolico sul peccato, la
Confessione, il Purgatorio e le indulgenze, implica il cucito.

I peccati gravi sono come un filo, spesso e rosso, cucito in un fazzoletto bianco. La Confessione tira fuori
quei fili, ma l’ago ed il filo hanno ancora lasciato dei buchi sul fazzoletto, rendendolo imperfetto.

Il Purgatorio è il riempimento di questi buchi- così come l’ottenimento dell’indulgenza plenaria- in modo
che il fazzoletto possa essere di nuovo completamente intatto ed incontaminato.

La dottrina Cattolica sul Purgatorio e sull’indulgenza, rivela una grande differenza tra la teologia Cattolica e
Protestante sul fatto che le proprie azioni, assistite dalla grazia, possono rimuovere la punizione temporale
dovuta al peccato.

La Chiesa Cattolica insegna che l’indulgenza plenaria- quella per i Cattolici che parteciperanno alla Marcia
per la Vita del 2018- libera una persona da ogni punizione temporale dovuta al peccato. In altre parole, se un Cattolico ricevesse correttamente l’indulgenza plenaria alla Marcia per la Vita del 2018, e dopo morisse immediatamente, andrebbe dritto in Paradiso piuttosto che stare del tempo in Purgatorio.

Il Cardinale Wuerl ed il Vescovo di Arlington Michael Burbidge, hanno annunciato ai Vescovi il 20 Dicembre
la possibilità per i fedeli Cattolici di ottenere l’indulgenza plenaria, partecipando agli eventi della Marcia per
la Vita il 18 ed il 19 Gennaio.

“Abbiamo portato questo alla vostra attenzione, nella speranza che condividerete quest’informazione con
coloro che sono affidati alla vostra cura pastorale e con coloro che andranno a Washington per partecipare
alle attività della Marcia per la Vita questo Gennaio”- ha scritto il Vescovo.

Le attività della Marcia per la Vita avranno luogo nell’Arcidiocesi di Washington, che comprende l’intero
Distretto della Colombia e le parti vicine del Maryland, e la Diocesi di Arlington, nella Virginia del Nord.

“La Tradizione insegna anche che…un’indulgenza può essere arricchita con varie opere di devozione privata
e pubblica” come dice the Handbook of Indulgences: Norms and Grants (1968). “Perciò tali opere di carità e di penitenza che dovrebbero ricevere maggiore enfasi nei nostri tempi, possono essere arricchite con un’indulgenza”. “I fedeli cristiani che sono realmente penitenti e spinti dalla carità” possono ottenere l’indulgenza plenaria “se prendono parte alle celebrazioni sacre, insieme alla grande assemblea di persone, durante tutto il corso dell’evento annuale che si chiama “Marcia per la Vita” ha scritto il Vescovo.

Le condizioni normali per un’indulgenza plenaria devono essere soddisfatte affinché questa sia concessa.
Coloro che desiderano ottenere l’indulgenza plenaria non devono avere affezioni al peccato (non devono
desiderarlo).

Devono aver fatto la Confessione sacramentale, ricevuto la Santa Comunione, ed aver pregato per le
intenzioni del Papa entro otto giorni dalla partecipazione agli eventi della Marcia per la Vita.

“Gli anziani, i malati, e tutti coloro che a causa di gravi motivi non sono in grado di allontanarsi da casa,
otterranno ugualmente l’Indulgenza Plenaria” se sono uniti spiritualmente alla Marcia per la Vita, ha
stabilito il Vescovo.

Coloro che sono costretti a casa possono riceverla, “avendo la disposizione del distacco da ogni tipo di
peccato, con l’intenzione di adempiere, non appena si è in grado, alle tre condizioni indispensabili. “
Devono anche “unirsi spiritualmente alle sante Celebrazioni, offrendo anche preghiere e le sofferenze o
malattie della loro vita al Dio Misericordioso”.

“Sono felice di sapere dell’offerta dell’Indulgenza Plenaria in occasione della Marcia per la Vita” ha
annunciato Padre Frank Pavone, Direttore Nazionale dei “Priests For Life” a LifeSiteNews. “L’opportunità di ottenere l’Indulgenza Plenaria riflette il fatto che, coloro che marciano per la Vita, stanno facendo un sacrificio motivati dall’amore per i non nati” ha spiegato Pavone. “Per di più, riflette il fatto che il movimento pro vita non è semplicemente una risposta alla Roe v. Wade; è una risposta a Gesù Cristo”.

“Nostro Signore ci ha insegnato che qualunque cosa facciamo al più piccolo dei Suoi fratelli e sorelle, lo
facciamo a Lui”- ha detto. “Nel parlare per i non nati stiamo veramente parlando per Cristo, e difendendo i diritti dei non nati, stiamo anche difendendo i diritti di Colui che li ha creati “.

È possibile per i Cattolici ottenere l’indulgenza parziale o plenaria grazie ad una serie di opere di devozione, come visitare le Chiese in determinate festività religiose e dire certe preghiere. Wuerl e Burbidge hanno espresso la speranza che “gli sforzi di tutti in questa grande nazione per far aumentare il valore e la dignità di ogni vita umana, continuino a dare frutti “e che “tutti possano sperimentare le benedizioni di Dio in questa nobile impresa “.

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