Jeremiah agli UPV: siate la voce dei senza voce!

Della storia di Jeremiah Thomas abbiamo avuto occasione di parlare qualche giorno fa in un articolo tradotto dalla testata americana Liveaction. É la storia di un ragazzo texano che si è trovato all’età di sedici anni a fronteggiare una malattia gravissima, un tumore osseo radioresistente che l’ha paralizzato dalla vita in giù e gli ha lasciato pochissime probabilità di guarigione. Ma questo non gli ha impedito di continuare a combattere per la difesa dei più piccoli, dei bambini non nati e per l’affermazione del diritto alla vita.

Qui potete trovare un’intervista che ci ha concesso negli scorsi giorni:

 

Hai solo sedici anni e stai guidando una battaglia ardua e cruciale: sei determinato ad essere voce dei senza voce e chiedi l’abolizione dell’aborto negli Stai Uniti. Perché vuoi che l’aborto venga dichiarato illegale? Da dove trai la forza, in un periodo segnato da una grave malattia come il cancro, per continuare a predicare e a dire la verità sull’aborto?

Primo, l’aborto viola il sacro comandamento di Dio: Non uccidere. Secondo, per l’America, esso viola i valori sanciti dalla nostra Dichiarazione d’Indipendenza: “Noi riteniamo le seguenti verità ovvie e di per se stesse manifeste: che tutti gli uomini sono creati uguali, che dal Creatore essi sono dotati di determinati diritti inalienabili; che fra questi diritti vi sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità.” Terzo, sporcare e macchiare la nostra nazione di una tale colpa per il sangue versato attira disgrazie sul nostro paese.

Per farla breve, Giovanni 14,15 dice: “Se mi amate, osservate i miei comandamenti.” Marco 12,31 dice: “Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi”. Se ci riteniamo cristiani, abbiamo il dovere di obbedire ai comandamenti di Dio.

I bambini non ancora nati sono il nostro prossimo, di conseguenza dobbiamo amarli come amiamo noi stessi. Dobbiamo assistere all’abolizione dell’aborto perché si tratta di un omicidio e di un abominio agli occhi di DioDa questi stessi versetti che ispirano la mia fede io trovo la forza di continuare a annunciare la verità e la vita di Cristo alla cultura di morte. Questi bambini non possono parlare per se stessi. È dunque vera carità dare voce ai bambini non ancora nati e difendere le loro vite.

Potete trovare maggiori informazioni sul libro di mio padre, Abortion Violation.

 

Abbiamo visto il video pubblicato su YouTube intitolato “Jeremiah’s Call” e crediamo che il messaggio che vi trasmetti sia forte. Dici che la nostra è una generazione senza padri e senza legge, in cerca d’identità. Come può la nostra generazione, a tuo avviso, ritrovare la propria identità?

Nella mia lettera, porto l’esempio della parabola del figliol prodigo per illustrare lo status della nostra generazione. Uso questa parabola per mostrare che noi dobbiamo ritornare al Padre, lasciandoci alle spalle le tenebre, l’inganno e la disperazione. È tempo di tornare alla casa del Padre nostro Celeste per riacquistare la nostra dignità [di figli] per mezzo di Cristo nostro Signore e Salvatore.

La soluzione per ritrovare la nostra identità e benedizione è scritta chiaramente nella Bibbia. Nel Secondo libro delle Cronache 7,14 si legge: “se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, e si convertirà dalle sue vie malvagie, ascolterò dal cielo e perdonerò il suo peccato e risanerò la sua terra.”

Non sapremo mai chi siamo o perché esistiamo finché non conosceremo il nostro Creatore e il nostro Salvatore, Gesù Cristo.

 

Tuo padre è il direttore nazionale di Operation Rescue/Operation Save America. Quale attività svolge questa associazione?

Operation Rescue/Operation Save America (OSA) è una multi-generazionale e si pone diversi obbiettivi. La sua vocazione è quella di schierarsi a favore della vita e interessa la nostra generazione ma non solo. Essendo mio padre direttore nazionale, l’ho visto con successo passare il testimone alla mia generazione, condividendo ideali e obbiettivi, assicurandosi che noi comprendessimo l’importanza di portare avanti il regno di Dio nel nostro mondo caduto nel peccato.

OSA combatte ben sapendo che questa non è una battaglia contro un nemico in carne ed ossa ma contro il potere delle tenebre. OSA si è schierata contro l’aborto, l’ideologia omosessualista, l’Islam, i compromessi a cui sembra essere sceso il mondo pro-life e persino contro alcuni esponenti delle chiese d’America, quando fosse necessario un richiamo fraterno secondo la Bibbia.

Qui di seguito la dichiarazione dell’ideale di OSA:

Operation Save America abbraccia senza riserve la causa dei bambini non ancora nati nel nome di Gesù Cristo. Ci appoggiamo esclusivamente a principi biblici. La Bibbia è il nostro fondamento, la Croce di Cristo è la nostra strategia, il pentimento per i peccati commessi nella Chiesa di Cristo è il nostro fine ultimo. Se offriremo il nostro cuore per i bambini non nati, Dio in persona ascolterà dal Cielo, perdonerà il nostro peccato e guarirà la nostra terra. Crediamo che Gesù Cristo sia l’unica risposta all’olocausto dell’aborto. È tramite la nostra penitenza attiva nelle strade della città che il Vangelo è visibilmente vissuto. Diventiamo così, per la nostra chiesa, per la nostra città e per la nostra nazione, parabole viventi che rappresentano rettamente il cuore di Dio verso i suoi figli indifesi.”

Per capire meglio la vocazione di OSA, leggete la pagina intitolata “Make the Pledge” campaign. Lì troverete le dottrine, l’ideale e gli obbiettivi per fermare l’olocausto in America e, preghiamo, anche altrove.

 

Giorni fa hai parlato con il governatore del Texas, Greg Abbott, del tuo desiderio di vedere l’abolizione dell’aborto. Cosa ti ha detto a riguardo? Quali opere vuoi offrire per permettere ai bambini di nascere?

Il governatore ha detto: “abbiamo appena fatto l’assemblea generale del partito Repubblicano e la cosa più importante avvenuta in quella occasione è stata la creazione di un programma ordinato per punti; il tuo desiderio è elencato lì sopra. Cercheremo di fare in modo che l’aborto sia dichiarato del tutto fuori legge nello stato del Texas, così da garantire l’attuazione del tuo desiderio.” Questo disegno di legge equiparerebbe l’aborto ad un omicidio e, in quanto tale, punibileper legge. Si proteggerebbero i bambini dal momento del concepimento.

 

Con un atto di grande compassione, stai usando tutte le tue forze, mentre combatti il cancro, per poter mettere fine alla più grande ingiustizia di quest’epoca sui diritti umani: l’aborto. Cosa diresti a coloro che ti seguono dall’Italia e soprattutto ai nostri giovani?

Ai giovani d’Italia: restate saldi nella fede! Dio ripaga coloro che lo cercano diligentemente! Altrimenti la storia si ripeterà, e non per il meglio. La Storia ha dimostrato che le nazioni che commettono sacrifici di bambini e ostentano il loro peccato come Sodoma si auto-distruggono. È imperativo, per la sopravvivenza di entrambe le nostre nazioni, che noi cerchiamo Dio prima di tutto, che riceviamo la Sua salvezza per i meriti infiniti di Gesù Cristo e che rispettiamo i Suoi comandamenti. Questo è l’unico modo per assicurarsi le Sue benedizioni e la Sua ricompensa.

 

Gabriele Marmonti, Universitari per la Vita – 15 luglio 2018

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