È contro l’aborto: rappresaglia su una leader studentesca

Caso di intolleranza verso chi è contrario all’aborto nella University College Dublin’s, in Irlanda. Un gruppo di studenti, circa milleduecento, ha chiesto con una raccolta firme che venga messa in stato d’accusa Katie Ascough, presidente del corpo studentesco. La ragazza avrebbe la “colpa” di essersi caratterizzata per il suo spiccato impegno a favore della vita e contro l’aborto.

Il gesto

Nello specifico, la Ascough ha scelto di eliminare da un opuscolo dell’universitàWinging It, un articolo contenente informazioni sull’aborto, ad esempio i prezzi delle interruzioni di gravidanza volontarie in altri Paesi e le informazioni sulle pillole abortive. Il gesto della presidente degli studenti è in linea con la legislazione irlandese, che vieta la fornitura di informazioni sull’aborto all’estero in base a una norma del 1995.

Il rischio penale

La Ascough, che non nasconde di essere una militante pro-vita, si è difesa sostenendo di essersi confrontata con il suo avvocato e di aver avuto conferma del fatto che le persone coinvolte nella pubblicazione rischiavano fino a quattromila euro di multa e una condanna penale. “Ho reso pubblica la lettera dell’avvocato, nella quale spiegava che le informazioni fornite erano in violazione della legge”, ha detto la Ascough.

Nonostante la decisione sia stata presa come forma di tutela legale, gli studenti abortisti hanno però deciso di accusare la Ascough ed iniziare l’iter per chiederne le dimissioni.

“Bullismo” contro la Ascough

La presidente degli studenti ritiene che nei suoi confronti sia stata esercitata una pressione eccessiva. La Ascough non esita a parlare di “tattica di bullismo” da parte di “un gruppo di studenti” per cercare di sfiduciare un presidente del corpo studentesco democraticamente eletto.

Pregiudizi dei pro-aborto

“Alcuni membri della campagna contro di me – spiega la Ascough – avevano pubblicato già il giorno della mia elezione, nel marzo scorso, tweet e post su Facebook in cui chiedevano un impeachment nei miei confronti, prima che avessi la possibilità di compiere una sola azione o decisione presidenziale”. Secondo lei, “sin dall’inizio è stato chiaro che alcuni studenti non volevano darmi possibilità di fare il presidente del corpo studentesco per i miei punti di vista sull’aborto“.

Il voto del Consiglio sulla messa in stato d’accusa  della Ascough si terrà il 25 e 26 ottobre.

 

interris.it

 

 

Sostieni la Marcia per la Vita