Charlie Gard morirà: il video dell’ultimo appello dei genitori

I genitori di Charlie, che oggi verrà fatto morire, hanno pubblicato ieri un video commovente. Il video di due persone straziate dal dolore, alla ricerca del tutto per tutto pur di vedere salva la vita del loro bambino. Naturalmente parlano in inglese, ma una nostra Lettrice – che ringraziamo di cuore – ci ha gentilmente fornito una sintesi di quanto dicono i due ragazzi (così giovani, così maturi…). 

I genitori di Charlie parlano dell’ultima udienza della Corte Suprema che gli aveva dato l’opzione di tre luoghi di morte per il loro bimbo: a casa, in ospedale, in un hospice. L’ospedale gli ha imposto che muoia in ospedale. Questo comporta che Charlie non possa stare nel letto con i genitori, prendere l’auto, stare seduto sul divano di casa dove lui non è mai stato…

Tutte queste sono promesse che Chris, il padre, aveva fatto a Charlie alla nascita e durante la degenza ospedaliera. Il video prosegue con la madre di Charlie che dice che il bambino è stabile e che è terribile che, essendo stabile di salute, gli sia imposto di morire staccandogli la ventilazione di ossigeno. Continua poi affermando che avere il loro bambino a casa a morire è il loro ultimo desiderio.

Dicono i genitori: «Il 4 agosto 2016 è stato il giorno più bello della nostra vita; domani, 29 giugno 2017, sarà il giorno più tremendo». Chris ha sempre detto che se lui sta combattendo anche noi stiamo combattendo Ora non possono più perché ora tutti sono contro di loro e non gli è data neppure la possibilità di portare il loro bambino a casa.

La Corte Europea dei Diritti Umani ha respinto in via definitiva il ricorso dei genitori di Charlie Gard, considerandolo «inammissibile»: il bambino, evidentemente, non ha il diritto umano di tentare una cura in America, i genitori non hanno il diritto umano di sperare. I giudici hanno anche sospeso il provvedimento che avrebbe dovuto tenere in vita Charlie fino all’11 luglio. Quindi tra pochi giorni – necessari per espletare le formalità burocratiche – le macchine che tengono in vita questo piccolo angelo di dieci mesi verranno spente: Charlie morirà davanti agli occhi dei suoi genitori, che in questi mesi hanno veramente tentato il tutto per tutto.

Scrive la BBC, commentando la decisione dei giudici: «Gli specialisti del Great Ormond Street Hospital credono che Charlie non abbia alcuna possibilità di sopravvivenza. Il tribunale ha convenuto, concludendo che un ulteriore trattamento “continuerebbe a causare grave danno a Charlie”». Eppure Charlie, affetto «da esaurimento mitocondriale, una condizione che causa debolezza muscolare progressiva e danni al cervello», non soffre. Ma i giudici della Corte Europea – prosegue la BBC – «hanno ora concluso che era probabile che Charlie fosse “esposto a continui dolori, sofferenze e sofferenze” e sottoposto a un trattamento sperimentale con “nessuna prospettiva di successo… non avrebbe alcun vantaggio”».

Quali “diritti umani” tutela la CEDU? Dov’è l’umanità in una scelta del genere?

 

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