Aborto – In USA crescono i giovani pro-life

In America, ma anche in Italia, sono sempre di più i giovani contrari all’aborto.

Si tratta di un controsenso? No. No, perché i giovani sono solitamente più inclini ad ascoltare le loro emozioni (e una donna sa che quello che ha in pancia è il suo bambino!) e non hanno ancora sviluppato appieno la capacità di rendersi pienamente conto delle conseguenze delle proprie azioni (ah, la corteccia prefrontale, che fa tanto pensare i genitori di adolescenti!), e un po’ perché i giovani non hanno vissuto il grande cambiamento di impostazione etica e cultura conseguente al Sessantotto e quindi sono – in questa ottica – più “liberi”.

Inoltre, anche se è una cosa che non emerge, i ragazzi tra loro di aborto parlano. E chi ha preso questa decisione non la “sponsorizza” alle amiche…

Ad ogni modo, fa piacere e infonde speranza leggere dell’iniziativa che tanti studenti americani hanno animato lo scorso mercoledì aprile.

Riporta LifeSiteNews: «In tutti gli Stati Uniti, studenti di scuole superiori e studenti a vita pro-vita di più di 250 scuole e più di 350 gruppi di studenti hanno abbandonato la classe per protestare contro l’aborto. Mercoledì alle 10:00 per l’orario locale di ogni scuola, gli studenti hanno lasciato la classe per raccogliere diciassette minuti di testimonianza silenziosa per i dieci bambini abortiti da Planned Parenthood in quel periodo di tempo, e gli oltre 60 milioni di bambini uccisi da Roe v. Wade aborto legalizzato nel 1973. The National Pro-Life Walkout è stato ideato dallo studente della Rocklin High School, Brandon Gillespie, in California, con il supporto organizzativo fornito da Students for Life of America (SFLA). Gillespie voleva che l’evento “onorasse tutte le vite dei milioni di bambini abortiti ogni anno”. […] Il presidente di Students for Life of America Kristan Hawkins ha condiviso una foto di una mostra alla Los Alamitos High School, con 1.700 calze per bambini presentate per rappresentare i 1.700 bambini che ogni giorno vengono abortiti».

Naturalmente, The National Pro-Life Walkout non ha avuto vita facile: sono stati diversi i ragazzi che hanno trovato l’opposizione dei dirigenti scolastici, sia per manifestare all’esterno dell’edificio scolastico, sia per la possibilità di assentarsi dalle lezioni. «Il mio preside ha detto che l’aborto è un tema troppo politico», ha affermato uno studente.

Inoltre, non sono mancate delle contro manifestazioni.

Tuttavia anche questa iniziativa del rimane a testimoniare che in America il clima sta cambiando: l’aborto, che per tanti anni è stato fatto passare come un “diritto”, è sempre più contestato a livello socio-culturale. E, anche a livello politico, la cultura di morte non ha più la strada spianata come un tempo.

 

Notizie Provita – 14 aprile 2018

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